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Aggiornamento

l piano di formazione del personale docente, che l’art.1, comma 124 della legge 107/2015 definisce come obbligatoria, permanente e strutturale, inevitabilmente recepisce le criticità emerse dal RAV in coerenza con gli obiettivi formativi ritenuti prioritari ed evidenziati nel suddetto documento.
Si cercherà, nei limiti delle risorse disponibili, di organizzare in sede i corsi e si prevede un numero minimo di ore pari a 20 all’anno e si coinvolgeranno i docenti in un progetto di formazione sulla progettazione didattica per competenze, interrogandosi su questioni cruciali:
•    Quali tipi di conoscenze e abilità sono imprescindibili nello sviluppo della competenza
•    Quali percorsi di insegnamento/apprendimento (lezione frontale, didattica ribaltata, learning by doing, apprendimento peer to peer, role playing, problem solving, e-learning…) sono più efficaci per far sì che ogni studente divenga consapevole del proprio apprendimento, autonomo nell’implementarlo, responsabile nel ricostruirne il senso e le motivazioni
•    Metodologie didattiche di insegnamento-apprendimento orientate all’uso delle nuove tecnologie applicate alla didattica;
•    Metodologie didattiche di insegnamento apprendimento finalizzate alla gestione delle dinamiche relazionali  e comportamentali all’interno dei gruppi classe;
•    Strumenti per la didattica inclusiva

Le azioni formative verranno rivolte, anche in forma differenziata, a:

•    docenti neo-assunti, con l’impegno a ‘far crescere’ l’attenzione ai processi interni di accoglienza e prima professionalizzazione;
•    gruppi di miglioramento, impegnati nelle azioni conseguenti al RAV e al Piano di Miglioramento;
•    docenti di classe, team docenti, personale coinvolto nei processi di inclusione e integrazione;
•    insegnanti impegnati in innovazioni curriculari ed organizzative;
•    figure sensibili impegnate ai vari livelli di responsabilità sui temi di sicurezza, prevenzione, primo soccorso anche per far fronte agli obblighi di formazione di cui al D.Lgs 81/2008.

La formazione dev’essere intesa come un processo di ricerca-azione in cui, dopo un periodo di formazione condotto da un esperto, un gruppo di lavoro, costituito da docenti di ciascuna fascia di età e di ciascun plesso degli Istituti coinvolti, procederà alla predisposizione di specifici progetti didattici (in più ambiti disciplinari), al coinvolgimento dei colleghi per la loro realizzazione e valutazione, oltre che alla riflessione su quanto realizzato e alla documentazione dei percorsi realizzati.
La circolarità continua tra progettazione, azione e riflessione consentirà ai docenti di intravedere la ricaduta immediata della formazione nelle pratiche di insegnamento e di integrare nella propria attività stili di progettazione e di valutazione orientati allo sviluppo di competenze. Questo potrà consentire una maggiore alleanza tra la formazione e l’esperienza degli insegnanti e degli alunni stessi.
Si ricorda che la formazione deve essere “certificata”, cioè erogata da un soggetto accreditato dal MIUR. Tutte le scuole statali e le Università sono automaticamente soggetti accreditati. Tutti gli altri devono riportare in calce agli attestati gli estremi del decreto ministeriale che conferisce loro l’accreditamento.