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Storia

La scuola media “Sessantasei Martiri” di via Olevano 81, Grugliasco (TO) inizia la sua storia e la sua attività nell’anno scolastico 1976/77.
A partire dall’a.s. 2000/2001, a seguito del dimensionamento, la scuola media “66 Martiri” è diventato Istituto Comprensivo in quanto ha acquisito i plessi dell’infanzia “Gunetti” e della primaria “S. D’Acquisto”.
Dall’anno scolastico 2015/2016 in seguito ad un ulteriore dimensionamento si è ingrandita grazie all’inserimento dei plessi della scuola primaria “Ciari” e dell’infanzia “Andersen” e “Luxemburg”.
Perché 66 Martiri?
A Grugliasco, nella notte tra il 29 e il 30 aprile 1945, a guerra finita, tutti sono in festa per la liberazione: le finestre sono imbandierate, gli abitanti nelle vie e nelle piazze. Per accordi precedenti i partigiani devono lasciar passare le colonne dei tedeschi in ritirata. Una colonna tedesca motorizzata si ferma nel paese: dopo molte ore di devastazioni e saccheggi, 66 persone, a cui se ne sono aggiunte due, uomini e donne, giovanissimi partigiani, vengono condotti alle porte di Grugliasco, (in via Olevano, a San Firmino e a San Giacomo) e fucilate  dai tedeschi, dopo una notte di sevizie e torture.  Più della  metà è sotto i 20 anni. La città di Grugliasco e di Collegno sono medaglia d’argento al merito civile. La solenne decorazione è stata conferita ai due Comuni dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, con decreto del 13 aprile 2006, controfirmato dal ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu. La motivazione del provvedimento è la seguente: “Piccolo Comune rurale di circa cinquemilaquattrocento abitanti, generosamente impegnato nella lotta partigiana, subiva un efferato eccidio da parte delle truppe naziste che trucidarono brutalmente venti eroici cittadini, la metà ancora ventenni. Luminoso esempio di spirito di sacrificio e di profonda fede in un’Italia libera e democratica”. “Questo riconoscimento – hanno commentato il sindaco, Marcello Mazzù e il presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Rizzo, promotori dell’istanza per la decorazione – rende immortale il ricordo dell’eccidio di Grugliasco, tragedia che ha sconvolto la comunità il 30 aprile 1945, quando 68 persone (venti delle quali residenti in Grugliasco e trentadue in Collegno) furono trucidate da una divisione dell’esercito tedesco in ritirata. Da sessantuno anni la città ha sempre considerato i caduti in quella strage come i propri martiri, al pari di Collegno, e il nostro pensiero è per loro e per le loro famiglie, che da quel tragico giorno hanno avuto la vita sconvolta”. La medaglia è stata appuntata al gonfalone del Comune il 2 giugno 2006, nel corso della cerimonia per la festa della Repubblica, organizzata dal Prefetto nel salone della Scuola di Applica-zione, in via Arsenale, a Torino.